Sistemi di protezione antincendio: i rilevatori di fumo

La presenza di fumo in negozio, in azienda o in cantiere può essere molto pericolosa sia per i beni materiali che per le persone presenti. Il fumo, infatti, è il primo segnale di minaccia di incendio, oltre alla produzione di monossido di carbonio, che in ambienti poco areati può essere letale. Un sistema per prevenire questi rischi è rappresentato dai rilevatori di fumo.



Come funzionano i rilevatori?

Esistono due tipi di rilevatori antifumo:

  • a camera ionizzante

  • a fascio ottico

Sono entrambi efficaci sistemi di prevenzione antincendio, ma ognuno con caratteristiche e particolarità diverse, le quali rendono necessaria un'attenta valutazione che possa condurre alla giusta scelta, in base alle proprie esigenze. Inoltre bisogna ricorda che la manutenzione periodica è un aspetto altrettanto importante per quanto riguarda i dispositivi antincendio, per una garanzia di corretto funzionamento.


Rilevatori di fumo a camera ionizzante

Questo tipo di apparecchiatura rileva i fumi grazie ad una variazione del campo elettrico nell'ambiente. Quando si verifica una combustione nell'aria si sviluppano ioni che ionizzano un gas presente nella camera di rilevazione. Sono performanti in caso di incendi che si sviluppano in maniera rapida, ma sono meno indicati per luoghi in cui l'aria può subire variazioni, poichè i fumi prodotti dalle varie lavorazioni potrebbero provocare dei falsi allarmi.


Rilevatori di fumo a fascio ottico

I rilevatori a fascio ottico funzionano attraverso un sistema di diffusione di una luce non visibile ad occhio nudo. Il fumo che si sviluppa durante un incendio fa variare il modo in cui questa luce si diffonde nell'ambiente, il sistema rivela queste variazioni e fa scattare l'allarme. Per questo tipo di rilevatori bisogna prestare particolare attenzione al posizionamento, poichè variazioni di luminosità potrebbero provocare falsi positivi.


Come posizionare i rilevatori di fumo

I rilevatori di fumo sono regolamentati dalla norma ISO 9795/2013 dove sono indicate le regole fondamentali per la disposizione dei rilevatori nei vari ambienti. La norma stabilisce che i rilevatori non vadano posizionati in un'area direttamente interessata dai fumi delle lavorazioni o da flussi di aria provenienti da ventilazione, condizionamento o dall'aerazione. Essi vanno tenuti lontani almeno 30 cm dalle lampade, poichè la polvere in sospensione potrebbe disturbare, e vanno posizionati sempre lungo le vie di fuga (preferibilmente sul soffitto), in modo da segnalare la situazione lungo il percorso ed offrire una via di fuga sicura.


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