Sistemi di sicurezza passiva: le porte REI

Una porta REI con la sua elevata resistenza al fuoco, rappresenta un efficace mezzo di protezione passiva per ridurre la diffusione di fiamme o fumo tra gli ambienti ed assicurare l'uscita dall'edificio.


L'acronimo REI indica le tre caratteristiche principali di queste porte, e cioè:

  • Resistenza: indica che la porta è costruita con materiali resistenti al fuoco e che quindi impedirà il propagarsi dell'incendio;

  • Ermeticità: la porta è in grado di bloccare i gas di combustione e quindi di confinarli nel luogo dell'incendio;

  • Isolamento termico: la porta isola gli ambienti non lasciando passare il calore, mantenendo quindi le altre aree a temperature accettabili.

Inoltre questo tipo di porte devono essere dotate di auto-chiusura, quindi di dispositivi come cerniere a molla, contrappesi o chiudiporta, che permettono, appunto, che la porta si chiuda da sola.



Classificazione REI

La normativa prevede che ad ogni porta venga assegnata una classe di resistenza alle fiamme, espressa tramite un numero, che indica il tempo espresso in minuti durante il quale è garantita la resistenza al fuoco.

Dunque, una porta tagliafuoco di classe REI 30, avrà una resistenza garantita di 30 minuti.

Questo tipo di porte, pertanto, non è immune alla combustione, ma la loro funzione è quella di assicurare un determinato periodo di tempo durante il quale gli occupanti dell'edificio possano mettersi al sicuro.


Le porte tagliafuoco sono obbligatorie in strutture come gli hotel e gli edifici pubblici, e nelle case private, nel caso in cui il garage e l'abitazione siano adiacenti.


Controllo e manutenzione

Questi dispositivi hanno comunque bisogno di sorveglianza e manutenzione, sia visiva da parte della persona incaricata secondo il DVR (per verificare che siano integre e il loro raggio di apertura/chiusura sia libero); sia tramite controllo periodico semestrale da parte di personale qualificato.



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