Prodotti ritirati per la presenza di ossido di etilene: cos'è e quali sono i rischi

Negli ultimi mesi sono numerosi i prodotti richiamati dal Ministero della Salute per "rischio chimico", ed in particolare per la presenza di ossido di etilene in uno o più ingredienti. Ma cos'è l'ossido di etilene, come finisce in quello che mangiamo e perchè rappresenta un rischio per la salute? Cos'è l'ossido di etilene e perchè è pericoloso

L'ossido di etilene è un gas che ha proprietà disinfettanti e disinfestanti per funghi, batteri e virus. Prima di essere vietato in Europa, veniva utilizzato per eliminare i parassiti dai silos usati per conservare gli alimenti, mentre, ad oggi è considerato mutageno, cancerogeno e tossico. Per questo motivo il suo uso è stato proibito ed è stato fissato un limite di residuo massimo consentito negli alimenti.


Dove è più facile trovare l'ossido di etilene e come difendersi

Non è semplice capire quali alimenti contengono tracce di questa sostanza o che comunque ne contengono una quantità considerata pericolosa. E' talmente difficile che l'Europa stessa, in uno degli ultimi casi, ha dichiarato che “non essendo possibile definire un livello di esposizione sicuro per i consumatori, qualsiasi livello rappresenta un rischio potenziale per i consumatori”. Dunque, non essendoci ancora informazioni chiare riguardo le quantità pericolose, sarebbe meglio evitarlo del tutto. Ma come possiamo evitarlo? Iniziamo con la raccomandazione relativa all'additivo E410 (farina di semi di carrube) dell'Europa "notoriamente contaminato con ossido di etilene", spesso utilizzato insieme alla gomma di guar (codice E412) ritenuta "ad elevato rischio di contaminazione". Il consiglio è quindi quello di prestare attenzione a tutti i codici che troviamo sulle etichette, magari cercando online a cosa fanno riferimento.


Se ho già mangiato un prodotto richiamato?

L'ossido di etilene rappresenta un rischio soprattutto per gli operatori che, per lavoro, sono costretti ad inalare il gas residuo sugli alimenti trattati.

I rischi per chi ha ingerito prodotti con ingredienti contaminati dovrebbero essere minimi se non inesistenti, poichè di solito gli ingredienti vengono trattati termicamente prima di essere utilizzati per la produzione, di conseguenza il calore fa evaporare l'ossido, privando l'alimento di tossicità.

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