Peste suina: situazione mai così difficile

Avanza sempre più velocemente, ormai presente in cinque continenti ed in oltre 50 paesi


La Peste suina africana (PSA) é una malattia virale altamente contagiosa e spesso letale, che colpisce suini e cinghiali, ma che – ed è fondamentale sottolinearlo – non è trasmissibile agli esseri umani. Essa provoca negli animali febbre, debolezza e mancanza di appetito ed è causata da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus, incapace di stimolare la formazione di anticorpi neutralizzanti, aspetto che rappresenta l’ostacolo più grande alla preparazione di un vaccino.


La sua pericolosità risiede soprattutto nelle pesanti ripercussioni sul patrimonio zootecnico suino, con danni ingenti sia per la salute animale, perché diventa necessario abbattere gli animali malati e sospetti tali, sia per il comparto produttivo e il commercio di animali vivi e dei loro prodotti.

Nei Paesi infetti il controllo si effettua attraverso l’abbattimento e la distruzione dei suini positivi e di tutti gli altri suini presenti all’interno dell’allevamento infetto.


Fondamentali sono non solo l’individuazione precoce dell’ingresso della malattia, ma anche la delimitazione tempestiva delle zone infette, il rintraccio e il controllo delle movimentazioni di suini vivi e dei prodotti derivati, le operazioni di pulizia e disinfezione dei locali e dei mezzi di trasporto degli allevamenti infetti, l’effettuazione delle indagini epidemiologiche volte ad individuare l’origine dell’infezione.


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